Il Duomo di Sassari, così come viene definita la Cattedrale di San Nicola, è posto al centro della città di Sassari, a due passi dal Comune.

 

La chiesa fu dedicata a San Nicola di Mirra e la sua origine è un pò incerta. Intorno al 1500 la chiesa fu riedificata e apliata nel nuovo stile gotico, in coincidenza con lo spostamento della sede vescovile da Porto Torres a Sassari. Ulteriori interventi di ristrutturazione ci furono intorno al 1600 e neglia anni successivi.

Tra il 1435 e il 1518 la Chiesa di San Nicola fu trasformata in stile gotico/catalano e tra il XVII e il XVIII secolo si edificò l'attuale facciata in completo stile barocco.

 

Gli interni della Cattedrale sono costituiti da un’unica navata, suddivisa in due campate da arcate ogivali su cui si impostano le volte a crociera. Sui lati della navata si aprono otto cappelle, due per ogni campata, alle quali si ha accesso tramite degli archi a tutto sesto. L’altare maggiore è di composizione marmorea e risale al 1690. E’ caratterizzato da due coppie di colonne con capitelli di ordine corinzio.

 

 

La facciata è divisa in tre ordini: il primo è costituito da un portico a tre fornici; su questo ambiente, coperto da voltine a crociera costolonata e gemmata alla maniera catalana, s'affaccia il portale d'ingresso alla chiesa, aperto nella facciata vera e propria. Il secondo ordine risulta, da un punto di vista figurativo, il più pregnante.

 

Sui tre specchi murari si aprono tre nicchie diverse tra loro per sagoma ma tutte sopraccigliate, entro cui stanno le statue dei Santi martiri turritani Gavino, Proto e Gianuario. L'ultimo ordine è costituito dall'ampio frontone racchiuso da una larga, sagomata e ricamata cornice che ne segue l'andamento a lucerna. L'unica nicchia ospita qui il simulacro di San Nicola da Bari, patrono di Sassari. Al sommo del fastigio, a mo' di serraglia e quasi a sigillo della nuova facciata, sta la figura del Padreterno.

 

Sull'altare si può vedere l'icona del quattordicesimo secolo raffigurante la “Madonna del Bosco”.